Detrazioni bonifica amianto 2015

Detrazioni bonifica amianto 2015


Non è un segreto che il nostro paese sia molto indietro rispetto alle tabelle di marcia che si era dato per percorrere la strada verso un territorio completamente bonificato da amianto ed eternit. Di fatto, come è emerso da un recente convegno dedicato alle malattie provocate dall'amianto, se le cose continuassero a procedere a questo ritmo, ci vorrebbero ancora circa ottant'anni per arrivare alla completa bonifica dall'amianto del paese.

Lo stato e la politica, in questa situazione, ha certamente le sue colpe. Bisogna però riconoscere che da parte loro le istituzioni alcuni interventi positivi gli hanno pur messi in essere. Tra questi probabilmente il più importante è quello delle detrazioni sulla dichiarazione dei redditi che prevede una aliquota del 65% per gli interventi di messa in sicurezza dell'amianto pericoloso.

La detrazione del 65% è esistente già da alcuni anni e appartiene a quell'insieme di decreti conosciuti sotto il nome di "Ecobonus" ed è già stata di anno in anno più volte riconfermata, compreso il 2015. Anche per quest'anno chiunque metta in sicurezza, attraverso bonifica o smaltimento, dell'amianto pericoloso, può quindi godere di una detrazione di ben 65%. Bisogna comunque dire che la conferma era se non certa, almeno molto probabile, tenendo anche in conto che tempi addietro si era addirittura parlato in via ufficiosa di una estensione sino al 2020. Cosa che renderebbe le detrazioni di fatto stabili.

E' bene avere presente che chi smaltisce una copertura in eternit, sotto forma del quale si trova la maggior parte dell'amianto presente sul territorio italiano, per l'eventuale costruzione della nuova copertura può anche accedere alle facilitazioni per le ristrutturazioni, che danno diritto a una detrazione del 50% sulle spese sostenute per la costruzione stessa.

L'esistenza di tutte queste detrazioni per i molti proprietari di immobili che mantengono ancora una vecchia tettoia in eternit, probabilmente in uno stato già degradato, diventa quindi un ottimo motivo per procedere verso un intervento di bonifica o di smaltimento. Sia lo smantellamento della vecchia tettoia che la costruzione della nuova, sono infatti in pratica coperte dallo stato per almeno il 50% delle spese. La convenienza di tali interventi dovrebbe essere un consistente aiuto nel percorrere la strada di cui si parlava all'inizio verso un territorio nazionale a "zero amianto".