Amianto alla Olivetti: richiesto rinvio a giudizio per De Benedetti

19/12/14

Tre nomi, eccellenti Carlo De Benedetti, Corrado Passera e Roberto Colaninno, conta la richiesta di rinvio a giudizio emessa dalla procura di Ivrea riguardo alle presunte morti per amianto di 14 lavoratori un tempo impiegati negli stabilimenti della Olivetti.

I lavoratori erano adibiti a mansioni diverse, dal montaggio delle macchine da scrivere alla manutenzione delle macchine utensili. Tutti sembra comunque siano stati esposti alle fibre di amianto che provenivano dal talco utilizzato in alcune delle operazioni svolte nella fabbrica. Benché tali operazioni si effettuassero in determinati ambienti, secondo le tesi dell'accusa le particelle di amianto si disperdevano poi ad altre parti dello stabilimento, entrando quindi in contatto con chi dentro vi lavorava.

Nei confronti degli imputati, tra cui vi sono anche i figli di De Benedetti, i magistrati procedono per omicidio colposo e fisseranno nelle prossime settimane la datta dell'udienza preliminare, sede in cui potranno essere presentate le richieste di costituzione di parte civile. Tutti gli imputati sono interessati dall'indagine per i ruoli che, in periodi diversi e con mansioni diverse, hanno ricoperto nell'azienda fino al 1996.

De Benedetti si è detto assolutamente estraneo ai fatti, sottolinenado, in una nota del suo portavoce, che la tesi accusatoria si basa solo su "mere ipotesi" e che deve essere ancora sottoposta al vaglio di un giudice. Si dice anche fiducioso nella possibilità di chiarire, in sede di udienza preliminare, i singoli ruoli e mansioni coperte all'interno della complessa struttura aziendale della Olivetti.

Indipendentemente dalle reali responsabilità penali degli indagati, che fino a prova contraria sono da considerarsi innocenti, la questione dell'amianto alla Olivetti segnala comunque la leggerezza con cui questioni così essenziali per la sicurezza e la salute erano trattate in un periodo, almeno dalla fine degli anni ottanta al 1996, in cui la pericolosità dell'amianto era già nota.

Il fatto è anche un'occasione per notare quanto fosse vasto l'impiego dell'amianto nei più svariati ambiti produttivi industriali, tanto da essere presente persino nel talco utilizzato in alcune lavorazioni. Cosa che contribuisce a spiegare il grande numero di persone, e in particolare di lavoratori, che hanno purtroppo dovuto e devono fare il conto con le conseguenze di prolungate esposizioni a questo pericoloso e nocivo materiale.