Sicilia: approvato piano quinquennale per l'amianto

26/03/2014
Con 56 voti favorevoli e nessuno contrario l'Assemblea regionale siciliana ha approvato all'unanimità il ddl "Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivati dall'amianto". Il decreto che è composto da 17 articoli istituisce un piano della durata di cinque anni per la bonifica e lo smaltimento dell'amianto al quale i comuni sono tenuti entro 60 giorni dalla pubblicazione. Grazie a questo decreto la Sicilia mette così in atto le disposizioni del piano nazionale 2013 per l'amianto.

Il decreto può contare su una copertura iniziale di 21 milioni di Euro. Dieci di questi sono destinati a interventi di bonifica dell'amianto, altri dieci allo smaltimento e uno è a disposizione dei comuni per la prevenzione. Sono anche previste, a seconda del reddito Irpef, una serie di misure socio-assistenziali per coloro che sono esposti ai rischi dell'amianto o per chi soffre di patologie ad esso correlate.

Secondo il presidente della commissione sanità Pippo Digiacomo, la legge appena approvata colma una lacuna ventennale e mette la Sicilia sullo stesso livello di "virtuosità" dei migliori paesi europei in tema di messa in sicurezza del territorio dall'amianto.

Anche i commenti del Movimento Cinque Stelle sono particolarmente positivi, dato che era stato proprio questo partito a presentare numerosi emendamenti che poi sono stati approvati. Per i Cinque Stelle grazie a questa legge si metterà un po' di ordine e si realizzerà inoltre una mappa dei siti a rischio su cui intervenire, cosa che diverse altre regioni hanno in passato già provveduto a fare.

Quello che possiamo augurarci riguardo a questo passo in avanti della regione Sicilia, è che i fondi a disposizione vengano spesi nella maniera più corretta ed efficace possibile e che tutte le procedure di assegnazione degli appalti e realizzazione dei lavori siano sottoposti ai controlli più severi e rispettino la massima trasparenza.

Non è infatti una notizia che il settore dello smaltimento dell'amianto, a causa dei consistenti capitali in gioco, attiri l'attenzione della malavita organizzata. Bisogna quindi sperare che la suddetta chiarezza e rigore, impediscano alle organizzazioni malavitose e alle aziende a queste connesse di assicurarsi appalti. Sappiamo infatti a quali disastrosi risultati, in particolar per l'ambiente e per la salute delle persone, si è in altre occasioni arrivati quando la malavita è riuscita a mettere le mani sul settore dello smaltimento dei rifiuti pericolosi.